Il cotto, manutenzione e trattamento superficiale!

Pubblicato il da lotroviqui

600961392_a7bd9abb31.jpgUn pavimento dal sapore antico, dal calore naturale, ancora prodotto impastando argilla con acqua e fatto poi essicare in forno, ha un colore rosato e una porosità importante.

 

Questa porosità, se da un lato consente al pavimento di respirare, dall'altro trattiene lo sporco e la sua "permeabilità" lo rende molto facile a macchiarsi.

 

Ma se adeguatamente trattato, sia in fase di posa che nelle quotidiane operazioni di manutenzione e pulizia, il cotto durerà inalterato nel tempo.

 

La posa è semplice poiché anche nel caso di mattonelle forgiate a mano, la selezione è orientata solo sulle mattonelle regolari e uniformi. La posa viene eseguita con malta cementizia o con collante specifico per pavimenti.

La stuccatura poi viene effettuata piastrella per piastrella, al fine di non rovinare la superficie della pavimentazione appena posata.

 

Si procede quindi al lavaggio, che ha lo scopo di rimuovere i residui cementizi della stuccatura delle fughe e l'eliminazione delle efflorescenze saline sulla superficie, e dovrà essere effettuato dopo un lasso temporale dipendente dal materiale col quale si è proceduto alla posa: nel caso di posa con malta cementizia si procederà al lavaggio dopo 20-50 giorni dalla posa, mentre nel caso di posa con collante saranno sufficienti 5 giorni.

Questo tipo di lavaggio deve essere eseguito da personale specializzato con l'impiego di attrezzatura e detergenti specifici.

 

A questo punto si procede con la finitura. Si procede con la stesura di 3 mani di cera d'api per proteggere il pavimento, lasciando il colore dello stesso invariato, oppure applicando 2 o 3 mani di emulsioni acquose a base di polimeri o resine.

 

Da qui si passa alla manutenzione giornaliera, nella quale si raccomanda di NON usare prodotti con solventi, diluenti o ammoniaca, ma solo prodotti delicati, dal pH neutro.

 

Ogni 3 mesi circa si consiglia di stendere sul pavimento cera d'api diluita con acqua distillata al 50% che via via nel tempo possono essere diradate.

 

Capurro geom. Andrea

 

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